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Un manuale di dialogo interreligioso

Chiara Visentini

Martedì 7 febbraio scorso al Megastore Feltrinelli di Parma gli autori Marco Del Corso e Brunetto Salvarani hanno presentato il libro “Molte volte e in diversi modi” Manuale di dialogo interreligioso edito da Cittadella. L'incontro si inseriva in una serie di eventi promossi da Forum Interreligioso  di Parma insieme a Religions for peace-Italia in occasione della settimana mondiale dell'armonia interreligiosa istituita nel 2010 dalle Nazioni Unite, a sottolineare che la comprensione reciproca e il dialogo interreligioso costituiscono due aspetti importanti di una cultura della pace. Gli autori hanno dialogato con Luciano Mazzoni sulle linee guida ispiratrici del libro, sugli obiettivi di un progetto del genere e sulla composizione e organizzazione del testo.

Numerose le persone presenti e significativa la presenza di insegnanti di religione, a testimoniare come l'argomento trattato sia ormai ineludibile non solo sul piano teologico e culturale tout court, ma anche, inevitabilmente e potremmo quasi dire prioritariamente, su quello educativo e scolastico  dal momento che la scuola  “è il luogo in cui le giovani generazioni sono sempre più a contatto con una molteplicità di etnie, culture e, quindi, anche di religioni che la scuola deve fare entrare se intende rispondere alle sfide educative attuali” (pag. 116).

A, più riprese gli autori hanno ribadito come il pluralismo religioso sia, oggi, un tema inevitabile, un vero e proprio “caso serio” (pag. 7), rispetto al quale è indispensabile porre la questione ma, sottolineano Salvarani e Del Corso, non in termine di “sfide” quanto piuttosto di “interpellanze” che chiamano alla responsabilità di tutti (pag. 14) perchè il pluralismo è un tema pubblico, che interessa la polis. Per questo occorre riflettere su un modo nuovo, diverso, di abitare il mondo assumendo le categorie della gratuità e dell'ospitalità come categorie fondanti nel ripensare e praticare in altro modo il dialogo intra e inter-religioso: “serve un pensiero ospitale, capace di ad-colere, di cogliere presso di noi l'altro”.

Centrali nella riflessione degli autori anche le categorie di alterità, di identità/differenza, di ascolto, conoscenza e narrazione attraverso le quali lasciarsi interrogare a fondo sulla complessità dell'oggi nella convinzione che “le religioni abitano il tempo in cui viviamo come grammatiche sulla vita”.

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