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Cultura religiosa a scuola

Carla Mantelli

Si è svolto sabato 2 aprile a Torino un interessante Convegno dal titolo L’insegnamento della materia ”storia delle religioni e del libero pensiero” nella scuola. Promotori: Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica "Piero Calamandrei" in collaborazione con Associazione XXXI Ottobre, Università degli studi di Torino, Università Ca' Foscari Venezia, Consorzio IERS, Fondazione Benvenuti in Italia, UVA – Universolaltro. Il prof. Gian Enrico Rusconi che ha presieduto il Convegno, così ne ha esplicitato il senso: “E’ tempo che il dibattito sull’insegnamento delle religioni nella scuola pubblica faccia un salto di qualità sul piano operativo. 

Il tema è annoso: accanto o in alternativa all’insegnamento della religione cattolica quale è praticato oggi sotto il diretto controllo dell’autorità ecclesiastica, ci sono molte proposte per lo studio del fatto religioso, della storia delle religioni, del pluralismo religioso. Sono state fatte molte esperienze a livello locale con risultati utili e istruttivi. Ma la situazione generale è ben lontana dall’essere soddisfacente. (…) Il lavoro da fare è enorme, le forze politiche non percepiscono l’urgenza del problema e non sono disposte a investire energie su un tema virtualmente carico di nuovi conflitti. Da parte sua il mondo ecclesiastico si presta a fare resistenza attiva e passiva contro ogni cambiamento che farebbe sfuggire al suo controllo il discorso sulla religione”. Per Rusconi però è in ballo una corretta visione della laicità che è “disponibilità a far funzionare le regole della convivenza democratica a partire dalla pluralità e persino dal contrasto delle visioni della vita e delle convinzioni etiche in generale. E’ lo statuto stesso della cittadinanza. È a questa laicità che deve educare la scuola, includendovi anche il fatto religioso”. (cfr. La Stampa sabato 2.4.2016 pag.23).

Il Convegno si è dipanato attraverso tre sessioni: una accademica, una centrata sulle esperienze italiane e una giuridico-politica. Tra i relatori della seconda sessione ha preso la parola il nostro Guido Campanini oggi Dirigente Scolastico del Liceo Romagnosi. E nella sessione giuridico politica, oltre a vari parlamentari, è intervenuto il prof. Alberto Melloni che presiede la  “Commissione ministeriale sul pluralismo, la libertà e lo studio delle scienze religiose a scuola” nonché la distinta Commissione ministeriale per l’IRC.

Sono intervenuti inoltre alcuni protagonisti del progetto IERS “Educazione Interculturale attraverso gli Studi Religiosi” finanziato con 400.000 euro dal programma Lifelong Learning dell’Unione Europea.

Capofila del progetto è l’Univeristà Ca Foscari di Venezia e i suoi partners: l’Institut Europeen en Sciences des religions (Francia) e le Università di Salamanca (Spagna); di Augusta (Germania), of Southern Denmark (Danimarca) con l’organizzazione Oxfam Italia Intercultura.

Io non so se le proposte uscite dal Convegno siano più o meno accettabili. Su questo sarà pubblicata un’intervista a Guido Campanini nel prossimo post. Ma mi fa piacere che ci siano soggetti autorevoli che si pongono il problema di valorizzare la cultura religiosa nella scuola. Noi IdR abbiamo delle proposte?

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